Curiosità e divagazioni

venerdì 29 settembre 2017

Posted by Claudia on 13:04:00 in | No comments
Ammore e Malavita
Sta per uscire nelle sale dei cinema italiani il film Ammore e Malavita sotto la regia dei Manetti Bros

Si tratta di una commedia musicale che si svolge a Napoli e ispirato dall'istinto dei due registi Manetti che si sono lasciati ispirare da una rivisitazione personale dell'anima complessa della città . 

Una città che non esprime solo cupezza e disperazione, come spesso si vede in televisione, ma che continuamente stimolata a superare le difficoltà riesce ad esprime un grande fermento culturale ed una forte carica di umanità .

Il film Ammore e Malavita è il risultato di una personale rivisitazione dei fratelli Manetti del sapore umano che la città riesce sempre trasmettere loro e come questa possa essere riassunta nella sua forma artistica più densa e popolare, la sceneggiata.



D'altronde, vale la  parola degli stessi registi : "Ogni volta che ci torniamo ci è inevitabile sorridere. Quale che sia il nostro stato d'animo. Un potere ineguagliabile".

La trama del film è incentrata su Fatima che si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato.  Ciro ha il compito di eliminarla perché Fatima è diventata un testimone scomodo, ma invece delle pallottole interviene Cupido e le cose si fanno complicate..  Fatima e Ciro si riconoscono e riscoprono, l’uno nell’altra, l’amore mai dimenticato della loro adolescenza. 

Il vento cambia direzione ed ora per Ciro c'è una sola soluzione: tradire don Vincenzo e donna Maria e uccidere chi li vuole uccidere.

 Il film diventa un divertente e gioioso mix di musica e azione. Alle pallottole si risponde con l'amore tra canti e balli in una lotta senza quartiere tra gli splendidi scenari dei vicoli di Napoli e il mare del golfo in un genere inedito che combina la classica sceneggiata napoletana alla commedia musicale.

Il cast del film Ammore e Malavita è fantastico con Giampaolo Morelli che interpreta Ciro, mentre Serena Rossi è Fatima. Carlo Buccirosso è Don Vincenzo  "o' re do pesce" e Claudia Gerini è la sua astuta moglie, donna Maria. Raiz interpreta Rosario una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo. 

Per altre informazioni potetre seguire direttamente la pagina facebook di Ammore e malavita





lunedì 15 maggio 2017

Posted by Claudia on 14:05:00 in | No comments

Quando i giovani studenti arrivano verso la fine del loro percorso scolastico (scuola media superiore) spesso hanno le idee poco chiare su come proseguire il proprio iter di studio o di lavoro, anche se in questi ultimi anni, per il perdurare della crisi economica, uno degli obiettivi primari per tutti è diventato quello di potersi assicurare un buon posto di lavoro.

Tra le scuole per trovare un lavoro di prestigio c’è l’Istituto Zaccagnini, un’ottima scuola per abilitarsi alla professione di Ottico in Italia

Basti sapere che la filiera il settore dell’ottica, sia nel 2015 che nel 2016, ha realizzato numeri da record. Solo nel 2016 l’export è cresciuto quasi del 7% per un giro di affari valutato 3,6 miliardi di euro, ed anche le vendite al dettaglio sono salite quasi del 3% . Questo  ha portato ad una crescita dell’occupazione superiore al 2% con più di 47.000 addetti.

Una società che invecchia in fretta come la nostra porterà tantissime persone ad avere bisogno di dispositivi per correggere e migliorare la vista, soprattutto occhiali e lenti a contatto, la cui vendita è per legge affidata solo all’ Ottico abilitato; anche il ricambio generazionale e l'apertura di negozi più moderni e tech, porteranno ad una continua offerta di posti di lavoro qualificati in ambiente scientifico-tecnologico. Studi recenti danno la domanda della professione di ottico in crescita media del 2,5% l’anno fino al 2030.

L'Istituto Zaccagnini, fondato a Bologna nel 1977, è diventato il più grande centro formativo in Italia nell’area della visione, per numero d’iscritti e di corsi offerti, con un costante aumento del numero dei laboratori e la completezza e la modernità delle attrezzature; dal 2016, è anche diventato primo riferimento nazionale delle principali insegne dell’ottica e dell’industria.

Alcuni numeri sull’Istituto Zaccagnini  : 
- Corsi annualmente frequentati da 450 studenti provenienti da tutta Italia;
- Più di 3400 ottici abilitati;
- Più di 2200 professionisti hanno partecipato ai corsi di specializzazione.;

Sui media non si parla molto della professione dell’abilitato ottico (arte ausiliaria delle professioni sanitarie regolamentata dal 1928), come possibile ed interessante opportunità professionale, molto spesso si tratta di competenze che l’impresa ed il mercato del lavoro richiedono e non trovano.
Infatti, a fronte di una richiesta annuale di 700 nuovi abilitati il titolo viene conseguito solo da 500/550 persone. 

Per questo l’Istituto Zaccagnini, attraverso gli OPEN DAY, offre orientamento agli studenti ed alle loro famiglie per illustrare caratteristiche, impegni e qualifiche del corso biennale abilitante per ottico . 

MAGGIORI INFORMAZIONI #istitutozaccagnini SUL SITO

Al corso biennale abilitante per ottico si accede con un titolo di scuola media superiore per conseguire la licenza alla abilitazione all’esercizio della professione di Ottico in Italia, valida in Unione Europea e in ulteriori stati in cui è in vigore la reciprocità del riconoscimento dei titoli.

Infatti l’abilitazione di Ottico soddisfa i requisiti previsti dalle direttive comunitarie. ed in particolare:
  • Livello di qualifica: corrisponde a quello previsto dall’art. 11, lettera c, punto i della Direttiva 2005/36/CE.
  • Riconoscimento del titolo (UE): soddisfa le condizioni per il riconoscimento dei titoli richieste dall’art. 13, della Direttiva 2005/36/CE.


Le prossime date OPEN DAY presso Istituto Zaccagnini in Via Ghiradini 17 a Bologna sono:

Maggio 2017 - Sabato 20 dalle 10 alle 18 e Domenica 21 dalle 9 alle 14
Giugno 2017 - Sabato dalle 10 alle 18 10 e Domenica 11 dalle 9 alle 14
Luglio 2017 - Sab. 9 dalle 10 alle 18,  Dom. 10 dalle 9 alle 14 e Lunedì 11 dalle 9 alle 18.
Settembre 2017 - Sab. 9 dalle 10 alle 18,  Dom. 10 dalle 9 alle 14 e Lun. 11 dalle 9 alle 18.


Istituto Zaccagnini è anche su YouTube


Buzzoole

lunedì 8 maggio 2017

Posted by Claudia on 16:18:00 in | No comments
Sempre più persone lavorano come freelance da casa; altre sperimentano condivisioni di spazi e risorse in comune generando molteplici soluzioni di coworking in piccoli uffici.

Per venire incontro a tutte queste nuove esigenze, Brother Industries Ltd, azienda leader a livello mondiale nella produzione di stampanti, fax, apparecchi multifunzione ed etichettatrici ha pensato e prodotto nuove e versatili soluzioni per migliorare l'operatività di chi lavora e contribuendo ad ottimizzare l’organizzazione dell’ambiente lavorativo.

Il concetto delle stampanti Brother ruota attorno alla multifunzionalità, alle elevate prestazioni, al miglioramento ed ottimizzazione degli spazi, alla flessibilità di uso dell'apparecchiatura nonché alla sicurezza e riservatezza dei documenti.

Ad esempio in caso di coworking per mantenere la riservatezza dei propri documenti si potrà decidere di stampare i propri documenti attraverso l'uso di un codice identificativo, come un PIN oppure attraverso un sistema NFc, che limita l’uso della stampante alle persone che possiedono l’apposita scheda, da avvicinare al dispositivo.

Una stampante multifunzione, da condividere con altre persone, ha anche un alto carico di lavoro perciò richiede una certa velocità di stampa e toner ad alta capacità.

Per rispondere a questa necessità le stampanti multifunzione Brother possono stampare fino a 50 pagine al minuto e ogni toner ad alta capacità garantisce una durata pari a un massimo di 20.000 pagine.

Non trascurabile neanche l'alta velocità di copia e scansione che rende le stampanti multifunzione Brother imbattibili perché possono scansionare fino a 100 pagine al minuto, mentre l’alimentatore automatico dei documenti smaltisce fino a 80 pagine al minuto gestendo in autonomia l’impaginazione fronte/retro dei documenti.

Pochi secondi e relazioni e dossier possono essere perfettamente stampati in fronte/retro e pronti per essere letti, archiviati o consegnati a colleghi o clienti.

Brother ha fatto proprio il concept “At your side”, e adattandosi ai tempi che cambiano è sempre attenta ad interpretare le esigenze dei propri clienti, per questo con la propria linea di stampanti multifunzione è al fianco delle persone che lavorano in casa, nei piccoli uffici e nei coworking, fornendo le giuste apparecchiature e tecnologie .

Nell' infografica che segue è reso esplicito il concetto di “Come una stampante aiuta a condividere gli spazi”, e come le 3 stampanti Brother selezionate, in contesti lavorativi differenti, presentino ciascuna caratteristiche e tecnologie adatte a farne l’assistente giusta nel posto giusto.



sabato 25 marzo 2017

Posted by Claudia on 16:45:00 in | No comments
Colgate, pubblicità vintage del dentifricio

A volte si danno per scontate delle cose come il fatto che "ingerire il dentifricio fa male"!
Eppure se si dovesse rispondere perché ingoiare dentifricio non sia salutare pochi saprebbero rispondere correttamente, seppure qualcuno inizi già  a porsi domande riguardo la formaldeide nei dentifrici.

Il dentifricio non è un'invenzione dell'epoca industriale e, seppure in forme diverse, esiste dalla notte dei tempi.  Antichissime formule di dentifricio, come quelle ad esempio utilizzate dagli egizi di 5000 anni fa e dai greci sono arrivate fino a noi.  

Il dentifricio iniziò a diffondersi solamente dopo la prima guerra mondiale. In quei tempi i denti bianchi e scintillanti divennero di gran moda nelle città e tutti iniziarono ad usare la "miscela magica" fino a non poterne più fare a meno.   Nelle campagne italiane più povere, la pozione magica rimase quasi completamente sconosciuta, fino alla fine della seconda guerra mondiale.  In origine il dentifricio venne commercializzato sotto forma di polvere per poi venire prodotto come pasta.  

Come dimenticare la famosa "PASTA DEL CAPITANO" e tutti i bellissimi caroselli pubblicitari dagli anni '50 agli anni anni '70 ? 



Il dentifricio ormai è diffuso in tutto il mondo e tutti lo usano, ad eccezione forse delle zone più misere del pianeta dove a volte è sconosciuta persino l'acqua potabile. 

Ma cosa c'è dentro questo "intruglio magico" da renderlo così speciale ? Se vi lavate i denti spesso, da una a tre volte al giorno, è meglio capire cosa si sta utilizzando.  Molti associano al dentifricio una funzione salutare per cui pensano che tutti gli ingredienti contenuti siano salutari.   

Qualche dubbio però è meglio averlo, soprattutto se si fa attenzione alla dicitura contenuta sulla confezione .. "NON INGERIRE" ... 

Uno dei principali ingredienti, ancora oggi spesso utilizzato nei dentifrici è la  FORMALDEIDE .

La formaldeide uccide tutti quei batteri di piccole dimensioni che assalgono i denti dopo aver mangiato o durante la notte, mentre si dorme.  Bisogna stare attenti, perché ingerire grandi quantità di formaldeide può risultare fatale. Ad ogni modo ingerire grandi quantità di formaldeide può determinare ittero, danni renali, danni al fegato e morte. 

Altri componenti sono i DETERGENTI  . Evviva la schiuma !! 
Che cosa sarebbe un dentifricio senza quella sensazione di soddisfazione di pulizia che può donare un sapone che fa schiuma e bollicine ? I produttori usano i detersivi nel dentifricio per regalare quella sensazione di pulizia che un "dentifricio frizzante" sa regalare.  La formazione di leggera schiuma e bolle può essere molto piacevole ma è meglio fare attenzione se accidentalmente si ingerisce una grande quantità di questi prodotti, perché possono causare forti bruciori al tubo digerente.

Un altro ingrediente è la PARAFFINA.   La paraffina è un derivato del petrolio ed è alla base di ogni tipo di "pasta liscia". È facile immaginare, che è meglio non ingoiare la paraffina. Nel malaugurato caso vi capitasse di ingoiarla, in dosi consistenti, sappiate che vi aspettano dolori addominali, nausea, vomito e stipsi grave.    

È il turno della GLICERINA.  Ingrediente molto conosciuto in cosmesi, la glicerina è un "umettante" e viene aggiunto al dentifricio per impedire che la pasta diventi troppo secca. In varie forme è usata anche negli antigelo.  La glicerina non è tossica se ingerita in piccole dosi. Per grandi dosi questo additivo può comunque causare nausea e problemi di disidratazione.

Infine non rimanerci di gesso, ma altro ingrediente dei dentifrici è proprio il GESSO . Il gesso è composto da esoscheletri e viene inserito nei dentifrici per migliorare l'azione abrasiva per rimuovere la placca. La polvere di gesso può causare problemi ai polmoni se inalata sotto forma di polvere ed in grandi dosi. Non è il caso del dentifricio in pasta. In questo caso si sono rilevati problemi solo per chi ne ha ingerito in grandi dosi ed ha subito alcuni problemi di sanguinamento.    

Nei dentifrici ci può essere anche BIOSSIDO DI TITANIO. Questo componente è facile trovarlo nelle vernici bianche !!  Ad ogni modo può esser utile anche per dare brillantezza allo smalto, per qualche ora. Bassissime dosi di biossido di titanio ingerite non provocano problemi .. ma non sono neanche consigliabili.

La SACCARINA è dolce e serve a contrastare il terribile sapore di detergenti come il sapone.  Dietro alla saccarina ci sono battaglie che durano decenni. Già nel 1972 si cercò di vietare questa sostanza, anche se ad oggi viene considerato "sicuro" ingerire questa sostanza.  Per stare dalla parte del sicuro è meglio non ingerirla.

Le ALGHE o meglio la mucillagine contenuta nelle alghe è anche la sostanza che permette al dentifricio di rimanere in forma di pasta. La buona notizia è che le alghe non sono tossiche anzi possono anche apportare un certo numero di benefici. 

L' OLIO DI MENTA PIPERITA per dare la sensazione di alito fresco non ha grosse controindicazioni , l'importante è che sia ottenuta da oli essenziali di buona qualità e non sia riprodotta chimicamente in laboratorio, da ben altri ingredienti. Ad ogni modo l'olio essenziale di menta se ingerito in quantità superiori al consentito può causare un rallentamento del battito,  bruciore di stomaco e tremori muscolari .

Nei dentifrici potremmo trovare anche il MENTOLO,  ingrediente necessario per aggiungere una nota di menta al tuo respiro.  Senza il mentolo, il dentifricio potrebbe avere un altro sapore


Insomma il dentifricio utilizzato dal dopoguerra fino ad oggi, non è altro che una pasta di gesso, glicerina, paraffina, detersivo, biossido di titanio, e alghe e corretto con mentolo 

Ma l'attenzione sempre più forte da parte dei consumatori sui prodotti utilizzati sta già portando a diverse innovazioni migliorative anche per quanto riguarda questo prodotto come per ALOEVERA2

Come questo prodotto, tra i più venduti, con ingredienti completamente naturali, dal sapore delicato e leggero potere sbiancante. Ottimo rapporto qualità prezzo e tubetto da 100 ml. Ottimi anche i commenti di tanti che lo stanno già usando. Consigliatissimo per chi non ama la formaldeide nei dentifrici.

Aloevera2 - Dentifricio Sbiancante Protettivo con Stevia
Benessere per denti e gengive sensibili e tendenti a infiammazioni - Nuova formula evoluta con stevia
Voto medio su 308 recensioni: Da non perdere
€ 3.95



Questo dentifricio ha una formulazione senza acqua aggiunta, completamente sostituita da succo di Aloe vera concentrato . Pulizia profonda nel rispetto dello smalto dei denti ed effetto lenitivo sulle gengive più delicate. 

Senza menta, ideale per trattamenti omeopatici. Nuova formula con Stevia e senza Propylene Glycol. Con Olio di Neem e Lichene Islandico per un effetto sbiancante Clorofilla e Rosmarino per l'alito fresco Tea Tree ed Echinacea contro placca e tartaro Vitamine A, C e P 

Senza: glutine oli minerali parabeni paraffina liquida allergeni (reg. 1223/2009) menta fluoro SLS e SLES propylene glycol


sabato 4 febbraio 2017

Posted by Claudia on 13:49:00 in , | No comments

Il papà della penna stilografica: Lewis Edson Waterman

Hai deciso di regalare una penna stilografica? 
Ottima scelta e sempre apprezzata, ma sai chi la inventò ?

Il nome potrebbe non suggerire nulla ai più, in realtà, il cognome di Lewis Edson Waterman, nato il 18 novembre del 1837 a Decatur, New York, potrebbe suggerire la verità, si tratta infatti dell’inventore della penna stilografica e, in un secondo tempo, fondatore della Waterman, in questi ultimi anni acquisita dalla Sanford, proprietaria anche della Parker.

C’è un è proverbio che dice: la necessità aguzza l’ingegno.

Questo è stato vero nel caso di Waterman che, prima di realizzare la sua innovativa scoperta, faceva l’assicuratore a New York; in previsione di chiudere un contratto aveva portato dal cliente una penna nuova ed elegante che tuttavia, nel momento di siglare l’accordo non fece il suo dovere.

Il destino volle infatti che il contratto venisse macchiato d’inchiostro mettendo il povero Lewis nella condizione di dover recuperare un nuovo contratto e, per far questo, tornare nella sede della società per procurarsi una copia pulita.

Lasciato solo il cliente, venne però beffato da un altro broker che, approfittando della situazione, glielo soffiò portandosi a casa il contratto.

L’umiliazione di aver subito un simile smacco non andò giù e bruciò a Waterman che, per evitare di incorrere di nuovo in una simile condizione, aguzzò l’ingegno e, utilizzando il principio della capillarità, realizzò una penna in cui l’aria permettesse di far passare un flusso costante di inchiostro. Questa innovazione avrebbe evitato, da quel momento in poi, il rischio di gocciolamento, la leggera pressione esercitata dal pennino sul foglio avrebbe infatti fatto passare solo una piccola quantità di inchiostro, quella necessaria per ottenere un tratto deciso.

La prima penna realizzata venne chiamata The regoular e, nel 1884, l’anno dopo la sua realizzazione, la brevettò.

I primi esemplari, tutti fatti a mano, li vendette dietro un negozio di sigari, garantì ai suoi clienti una garanzia di 5 anni e pubblicizzò la sua invenzione anche tramite la stampa poi, nel 1899, a Montreal, in Canada, aprì la sua prima fabbrica.

Da quel momento l’attività andò sempre meglio anche se, Waterman, non ebbe modo di vedere quanto importante sarebbe diventata un giorno la sua azienda e, soprattutto, quanto la sua invenzione avrebbe avuto ripercussioni sulla quotidianità di molti; nel 1901, alla sua morte, il nipote esportò la penna e ne fece crescere la diffusione.

Dal 2006 Lewis Edson Waterman compare nella National Inventors Hall of Fame.

Va ricordato che riguardo l’invenzione della stilografica, la diatriba è aperta perché in realtà, si ha notizia di penne simili già dal 10° secolo e dal califfo Ma’ad al-Mu’izz il quale, richiese proprio una penna che non macchiasse; la sua domanda venne soddisfatta con una penna dotata di serbatoio, che cedeva l’inchiostro al pennino.

Pronto per fare un bel regalo ? 


Scegli tra le tante, la più bella penna stilografica






martedì 27 dicembre 2016

Posted by Claudia on 00:58:00 in , | No comments

Il Palazzo d'Inverno che fa parte del famoso museo dell’Ermitage a S. Pietroburgo, fu progettato ad opera dell’architetto italiano Bartolomeo Francesco Rastrelli.

L' Hermitage è uno tra i più ricchi e tra i più grandi musei del mondo.

E’ costituito da 2500 locali in cui sono raccolti oltre due milioni di oggetti d’arte, fra cui 14.000 dipinti. A volerne attraversare tutte le sontuose sale, si percorrerebbero circa 24 Km e se si dedicasse un solo minuto ad ogni sala, durante sei ore al giorno, per visitarle tutte occorrerebbe almeno una settimana.

Il complesso architettonico Ermitage comprende vari edifici costruiti tra il XVIII e il XIX secolo:
  • il Palazzo d'Inverno (1754-1762), progettato da Bartolomeo Rastrelli
  • il Piccolo Ermitage (1764-1775), opera di Jean-Baptiste Vallin de la Mothe e di Jurij Velten
  • il Grande Ermitage, detto anche Vecchio Ermitage (1771-1787), progettato da Jurij Velten
  • il Nuovo Ermitage (1839-1851) realizzato da Leo von Klenze
  • il Teatro dell'Ermitage (1783-1789), progettato da Giacomo Quarenghi.



domenica 4 settembre 2016

Posted by Claudia on 12:21:00 in | No comments

Chiesa e Portico - TRESIGALLO                          Foto: Stefano Meneghini
Ci sono tante buone ragioni per visitare Tresigallo e i suoi dintorni. 

Per i buongustai ci sono i famosi cappellacci di zucca, per gli amanti della natura bellissimi paesaggi e per gli appassionati di arte ed architettura un esempio concreto e funzionale ben conservato di architettura razionalista, unica nel suo genere. 

Ma non mi fermerei qui, direi che Tresigallo è anche un ottimo esempio di BUON SENSO. Un paese che ha saputo fare dei suoi beni storici, salvaguardandoli, un punto di attrazione e cultura.

A differenza di quanto accaduto pochi anni fa a poca distanza, a Budrio, un paese bolognese della pianura padana, dove menti meno illuminate, hanno pensato bene di abbattere la prima stazione di onde medie voluta dallo stesso Marconi, perché ritenuta opera non degna di interesse architettonico e "dimenticandone" completamente il valore storico, simbolico, scientifico e tecnologico. 

A dire il vero inizialmente furono messi vincoli storici dalla soprintendenza dei beni architettonici e culturali che poi inspiegabilmente furono tolti. Ora l'area liberata dall "ostacolo" storico è libera e pronta per essere colonizzata da cemento e centri commerciali.  I simboli che meglio rappresentano la presente "civiltà". 


Ma ritorniamo al buonsenso di Tresigallo, un paese di circa 4500 abitanti, di origini medioevali, e situato nella pianura padana, a metà all'incirca tra Ferrara e Comacchio; nei suoi pressi scorre il Po di Volano ed è oggi centro di attrazione per gli appassionati di architettura razionalista sviluppata agli inizi del '900. 

Tresigallo in origine fu paese di confine tra l'esarcato di Ravenna ed il regno longobardo; nel cinquecento vennero avviate importanti attività di bonifica dagli Estensi e durante il 1517 ed il 1533 venne realizzato, a circa 1 km dal centro del paese, Palazzo Pio da parte dei Principi Pio di Savoia. 

Il Palazzo, fino a poco tempo fa apparteneva a privati e solo recentemente è stato acquisito da parte del Comune di Tresigallo che ha in programma diversi progetti di recupero. Palazzo Pio, forse pensata come residenza di caccia, è l'unica testimonianza del periodo pre-razionalista, con una struttura formata da un corpo principale a due piani e provvista di torre laterale conserva al suo interno alcune tracce di affreschi cinquecenteschi. 

Ma Tresigallo vive il suo periodo più importante a partire dai primi anni '30, con la realizzazione di una strada a lunghi rettifili per accorciare le distanze verso Ferrara. Questo comportò anche una grande rinascita del paese poiché sorsero piazze, nuove strade, centri sportivi, teatri, ospedale, scuole e diverse infrastrutture industriali. 

Tutte le nuove costruzioni furono realizzate allo scopo di frenare l'esodo verso la città e vennero progettate e realizzate con la logica urbanistica e simbolica del tempo, che oggi individuiamo come architettura razionalista; tutto ciò fu voluto e realizzato dall'allora ministro dell'agricoltura Edmondo Rossoni, nativo di Tresigallo dalle origini sindacaliste rivoluzionarie. 

Nel tempo queste architetture furono salvaguardate e conservate facendo di Tresigallo e della sua unicità "Città del Novecento", caratterizzata da uno stile architettonico ed urbanistico razionalista, un esempio a scala reale delle teorie di scuola tedesca sulla progettazione democratica della "città nuova", un centro architettonico di grande interesse per esperti e studiosi della materia. 

Visitare Tresigallo regala suggestioni architettoniche di un periodo preciso che fa parte della storia, e numerosi sono gli edifici da vedere; in particolare la piazza a forma di "D", la chiesa e il porticato ricco di bassorilievi, gli incroci delle strade con gli edifici dalle facciate simmetriche.

Una guida architettonica ben fatta per la visita del paese si trova direttamente nel sito del Comune di Tresigallo.

Un libro consigliato per gli appassionati è : 


Ex Casa della G.I.L.                           Foto: Stefano Meneghini
Ex - Spogliatoi e Bagni                           Foto: Stefano Meneghini
Bar ROMA - Tresigallo                           Foto: Stefano Meneghini
Scuole elementari                               Foto: Stefano Meneghini
Asilo per l'infanzia                                   Foto: Stefano Meneghini
  Domus Tua (ex sala da ballo)   -     Foto: Stefano Meneghini
Campo Sportivo                              Foto: Stefano Meneghini






martedì 30 agosto 2016

Posted by Claudia on 00:46:00 in | No comments
Soggiornare in Australia
L’Australia, in passato, ha goduto di una buona reputazione nell’immaginario italiano e tante persone hanno realizzato i loro desideri; quello di abitare in Australia o lavorare in Australia, in una sorta di fuga immaginaria dalla realtà del nostro paese. 

Ma non sono mancate le disillusioni e le denunce relative a sfruttamento del lavoro ed altri maltrattamenti.  Nonostante questo,  l'Australia è ancora meta ambita, anche e soprattutto per turismo.

Sidney e Melbourne sono le città più nominate, tanto che molti spesso credono che una delle due città  possa essere la capitale dell’Australia, ma in realtà è Canberra, città con poco più di 330.000 abitanti. 

L’Australia, una delle più grandi isole del nostro pianeta, è splendida da visitare e, indimenticabile, resta nel cuore di chi ha la fortuna di potervi soggiornare; per evitare contrattempi e problemi, anche di natura burocratica, è bene però viaggiare informati e prendere tutte le precauzioni necessarie affinché il soggiorno si riveli perfetto. 

Per raggiungerla, il mezzo più comodo e rapido è senza dubbio l’aereo. Un volo Italia Australia impiega una ventina di ore per coprire la tratta; aeroporti e scali nel continente sono numerosi perciò, a seconda di dove ci si dovrà recare, con buona probabilità si riuscirà a trovare quello più comodo. 

La rete di trasporti è molto varia, ci si potrà spostare con voli interni, treni, autobus, taxi e traghetti mentre, chi volesse muoversi in maniera autonoma, disponendo di una patente internazionale (o tradotta in lingua inglese), avendo compiuto 21 anni ed essendo in possesso della patente da almeno 12 mesi, potrà noleggiare una macchina, ricordando che però la guida è sul lato sinistro. 

E’ utile sapere che i controlli doganali sono severi e non è possibile portare cibi freschi mentre, nel caso di medicinali, sarebbe buona norma far compilare al proprio medico una certificazione che attesti la patologia e la necessità di principi attivi ben definiti. 

Un passaporto valido (con validità rimanente di oltre 6 mesi) è necessario per espatriare così come, in caso di viaggio turistico lo è il visto, l’e-visitor o l’ETA, la versione elettronica del visto che può essere richiesta anche presso agenzie di viaggio o compagnie aeree; in caso di viaggio d’affari è utile richiedere l’e-visitor, l’ETA o il visto d’affari, in caso di vacanza-lavoro, investimento, lavoro o per motivi di studio si potranno richiedere vari tipi di visto, in base alla presenza o meno di alcuni prerequisiti. 

Per informazioni sul visto da richiedere e le procedure necessarie è necessario contattare l’ESC (Europe Service Centre) dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17 al numero 06-87500780 oppure, sul sito Australian Government  - Department of immigration è possibile, compilando un formulario, scoprire il tipo di visto necessario per poter entrare in territorio Australiano. 

Non sono richieste vaccinazioni a meno che non si provenga da paesi in cui sia presente la febbre gialla ma, appena giunti sul territorio ci si dovrà autodenunciare a un centro Medicare per ottenere una copertura sanitaria ed un eventuale rimborso per le spese sanitarie; chi si reca nel Western Australia dovrà portare da casa o comprare in loco repellenti contro le zanzare, una precauzione essenziale per la presenza di una specie che trasmette un’infezione virale particolarmente fastidiosa. 

La protezione solare è inoltre importantissima e non può essere mai dimenticata, in nessuna ora della giornata. Le precauzioni da prendere non si fermano qui perché seppure le strade siano in ottimo stato, quando ci si allontana da quelle più battute si rischia di viaggiare per molto tempo in completo isolamento, senza incrociare altri automobilisti e “scontrarsi” con strade dalla manutenzione poco curata; per questo motivo è consigliabile, partendo per un tour in solitaria, procurarsi acqua, cibo e avvertire qualcuno della méta. 

Vacanze in Australia
Impossibile non spendere due parole sulla lingua più parlata che qui è l’inglese o inglese australiano (nel corso del tempo ha infatti subito contaminazioni e “storpiature” rispetto a quello che conosciamo noi), seguita dal francese mentre, per quel che riguarda il fuso orario ce ne sono ben 3: il Western Australia è avanti 7 ore rispetto all’Italia, il centro 8 ore e trenta mentre Tasmania, Victoria, Queensland e South Wales sono avanti 9 ore.  Volendo visitare l’intera Australia si dovrà mettere in conto di portare capi di abbigliamento molto diversi tra loro e, soprattutto partire con il presupposto che le stagioni sono inverse alle nostre; le varie aree hanno microclimi differenti però, l’ideale è organizzare il viaggio al di fuori del periodo delle piogge che allagano tutto e rendono inagibili molti luoghi, perfetto perciò programmare la partenza da aprile fino a settembre La valuta usata è il dollaro australiano indicato con la sigla A$ 
Dollaro Australiano A$
Una volta arrivati per altre necessità ci si potrà comunque rivolgere all’ Ambasciata Italiana in Australia situata a Canberra, l’indirizzo completo è: 12 Grey Street , Deakin, Canberra, Act 2600. Telefonicamente può essere raggiunta al +61 262733333 mentre via mail può essere contattata agli indirizzi ambasciata.canberra@esteri.it o ufficioconsolare.canberra@esteri.it.  Esistono poi consolati sparsi sul territorio, a Sidney, Melbourne, Brisbane, Adelaide, Perth, oltre i consolati onorari a Hobart, Griffith, Newcastle, Wollongong, Cairns, Townsville, Darwin.

venerdì 29 luglio 2016

Posted by Claudia on 14:17:00 in | No comments
Per chi cura blog e siti internet, poter disporre di immagini in vari formati e, soprattutto gratuite, è essenziale; tra le tante risorse disponibili in rete, Openclipart si dimostra utile, semplice e intuitiva.

Come suggerisce il nome, agli utenti è messa a disposizione una serie molto ampia di clip art free, scaricabili e riutilizzabili liberamente; creato nel 2004, questo grande archivio garantisce che il materiale scaricato sia libero da copyright poiché chi carica il materiale rinuncia ai diritti.

I formati grafici sono SVG e PNG e possono essere inseriti in qualsiasi contesto perciò, con assoluta tranquillità, è possibile prelevare un’immagine e modificarla.

Utilizzare il servizio è semplicissimo, per comodità è possibile fare il download una sola clipart oppure, nel caso servano molte immagini a tema, utilizzare una delle gallerie disponibili; questa seconda opzione è molto utile per avere immediatamente a disposizione una quantità maggiore di materiale senza dover impiegare più tempo a cercare ciò che potrebbe servire.

venerdì 22 luglio 2016

Posted by Claudia on 00:07:00 in , | 1 comment



Temete di subire furti nella vostra abitazione perché dovete partire per le vacanze o per un viaggio ? 
I vostri vicini di casa hanno appena subito un furto e cresce l'esigenza di sentirsi più sicuri ? 
La soluzione giusta che fa per voi esiste e si chiama Sicuritalia protezione24, un antifurto di eccellenza che utilizzando la migliore tecnologia è in grado di proteggere qualsiasi abitazione dai tentativi di furto. 

Sicuritalia protezione24 è dotato di diverse caratteristiche come per esempio tecnologia wirless, videocamera o fotocamera ecc. 

Ma uno dei punti di forza di questo eccezionale antifurto è che l’impianto ha batterie interne a grande autonomia e funziona anche in assenza di alimentazione elettrica garantendo così una autonomia di anni, molto più lunga del normale.


Le videocamere di Sicuritalia Protezione 24  , possono registrare anche al buio e le telecamere essendo totalmente integrate con il sistema di sicurezza, sono in grado di inviare il filmato alla Centrale Operativa per un’analisi puntuale e approfondita della situazione. 

In moltissimi paesi del mondo si è sviluppato un modello di protezione che si basa su un collegamento costante e continuo H24, tra l’antifurto della casa e la Centrale Operativa per monitorare la sicurezza dell’abitazione. 

Questo servizio ora è offerto anche in Italia da Sicuritalia. Protezione 24, infatti, nasce dall’esperienza di oltre 60 anni di storia di Sicuritalia, il leader in Italia del settore della Sicurezza. 

Nel caso di Sicuritalia Protezione 24 la Centrale Operativa e l’attivazione dei soccorsi rappresentano l’elemento qualificante del Sistema di Sicurezza.


È possibile gestire in remoto il sistema di sicurezza della propria abitazione. 

Grazie alla App studiate specificamente per il sistema di sicurezza è possibile attivarlo e disattivarlo, ricevere immagini della propria abitazione in tempo reale e notifiche su chi lo ha attivato o disattivato. 

La soluzione Sicuritalia Protezione24 è un vero pacchetto chiavi in mano che prevede la progettazione e personalizzazione del sistema; l’installazione professionale e la manutenzione per tutta la durata del contratto, oltre naturalmente, la completa dotazione dell’antifurto casa e il servizio di collegamento con la Centrale Operativa.



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